
Ieri sera cena coi vicini di casa, per una sorta di inaugurazione dell'appartamento (nonostante sia passato circa un anno dacchè lo occupo).
Gli invitati eran i soliti due architetti spatentati 30enni con i loro bimbi e il pianista scaligero in pensione con la moglie amministratrice di una nota casa cosmetica internazionale.
Al mattino la sorpresa: mi si presenta il pianista con una canotta verde militare e slip verdi e mi dice "Ciao LaO, stasera siam da te a cena, ma vedi, in questi giorni ospitiamo la mia prima moglie, non è un problema se viene pure lei?"
LaO: "Certo, nessun intoppo, tanto ci sono sia posto che cibo".
Verso sera la tavola è pronta (per merito soprattutto di Eu).
Il menu prevede: aperitivo, spaghetti alla chitarra con sugo alla bolognese, gattò di patate, caponata e creme caramel.
Iniziano ad arrivare gli ospiti, i primi sono gli architetti (con dono di sbrisolona e macedonia), poi è il turno del pianista (che porta ottime praline di cioccolato) con la prima consorte (con un grazioso mazzo di fiori); quest'ultima è una pianista che nel pomeriggio ha tenuto un concerto ed è piuttosto energica nel conoscere la gente.
La seconda moglie fa sapere che arriverà in ritardo, quindi possiam cominciare a cenare.
Dopo il primo ecco arrivare la consorte ufficiale, che trova posto a capotavola di fronte alla sua rivale, in mezzo il marito.
Scopriamo che il ritardo è dovuto al fatto che nel pomeriggio, a casa dei vicini, ci son stati gli operai a montare le nuove porte, i quali han sporcato l'interno dell'appartamento quando potevan usare il terrazzo esterno per i lavori.
Il marito si scusa dell'accaduto, dice che lui non aveva fatto uscire gli operai a tagliar il legno perchè così, mentre lavoravano, potevano ascoltare le prove del concerto della prima moglie.
Le due signore iniziano a parlarsi teneramente come grandi amiche, mentre il marito racconta un pò d'aneddoti sul matrimonio con una e un pò sulmatrimonio con l'altra e di come assieme han cresciuto un figlio (anch'egli pianista di fama internazionale).
Bella quest'immagine di famiglia allargata, senza rancori né timori: un modo diverso di concepire l'amore, come qualcosa che va al di là delle solite relazioni fatte di contratti, preti e matrimoni.
Improvvisamente l'emergenza: la bimba degli architetti (2 anni e mezzo) deve fare la cacca!
"Mamma, vado da sola in bagno...".
Dopo pochi secondi si ripresenta a tavola dicendo: "Mamma, ma non c'è il vasino!!!"
Interviene il papà: "Ma che razza di famiglia è questa, senza un vasino?".
Dopo aver spazzolato quasi tutto il cibo e aver bevuto due bottiglie di rosso, due di bianco e una di malvasia il terzetto coniugale ci saluta.
Restano gli architetti (uno dei quali fresco di nomina come insegnante alla facoltà di architettura per un corso stranissimo), si chiacchiera di varie cose fino a che i bimbi addormentati vengon portati a casa.
Tutto sembra molto banale, eppure si scopre che, a volte, basta un pò di cibo e un bicchier di vino per far amicizia.