E fuvvi un giorno che passò furiando, quel bieco fantasma della guerra; allora udissi un cozzar d'armi, un saettar di spade, un tempestar di carri e di corsieri, un grido di trionfo e un uluante urlo e colà ove fumò di sangue il campo di battaglia, un luttuoso campo santo levarsì, e un'elegia di preghiere, di pianti e di lamenti.

giovedì, marzo 13, 2008

Transiti

Ieri una cena a casa con 14 gay.
Stamattina Michele mi ha detto che il virus s'è un pò agitato e da domani inizia una terapia "seria".
Domani devo spupazzarmi qualche ora in macchina con la signora Terzani, chiacchiererò di ricette asiatiche e di come far soldi da vedovi.

Pensare al domani mi mette angoscia.

Si avvicina una nuova vedovanza pasquale.
"Ho uscito" il kimono dal guardaroba, la Butterfly riprenderà a cantare.

5 Comments:

Anonymous Anonimo said...

A me angoscia anche l'idea di 14 gay a cena a casa mia.

Della mia Pasqua non ti parlo altrimenti ti arrabbi.

6:42 PM, marzo 13, 2008

 
Anonymous Anonimo said...

Che palle 'sta menata di Butterfly...cambia discooooo!

10:06 PM, marzo 13, 2008

 
Blogger apepam said...

ma passerà prima o poi sta vedovanza festiva?!?!?!?
:-(
E poi non era "..Pasqua con chi vuoi"????
:*

12:54 PM, marzo 14, 2008

 
Blogger laollo said...

@ vanity
perchè?
è divertente....

@ zeroshin
parli tu che il tuo s'è incrostato al giradischi.

@ apepam
nel mio caso TUTTE le feste son con chi vuoi :)

2:48 PM, marzo 17, 2008

 
Anonymous Anonimo said...

Non l'ho capita eh :S

10:33 PM, marzo 17, 2008

 

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