E fuvvi un giorno che passò furiando, quel bieco fantasma della guerra; allora udissi un cozzar d'armi, un saettar di spade, un tempestar di carri e di corsieri, un grido di trionfo e un uluante urlo e colà ove fumò di sangue il campo di battaglia, un luttuoso campo santo levarsì, e un'elegia di preghiere, di pianti e di lamenti.

lunedì, gennaio 29, 2007

Limiti (non Paolo)

Sabato a Mantova per vedere la mostra sul Mantegna.
Ingresso alle 17.45, prenotati due biglietti.

Niente coda alla cassa e all'ingresso.
Entriamo.

Spazio piccolissimo, percorso tortuoso per raggiungere i quadri.
Nessun cartellone o altro che spieghi le scelte dei curatori o alcuni elementi sulla vita del pittore o sui quadri esposti.
Gente ovunque: sopra, sotto, a destra, a sinistra del tipo Esselunga al 24 dicembre ore 18.

Quadri invedibili a causa della ressa che spinge lontano il solingo visitatore.
Guide dei gruppi che vociano come oche in un cortile ed urlano in continuazione: "I visitatori singoli che non fanno parte del mio gruppo sono pregati di allontanarsi dai quadri, questa è una visita a pagamento, non aperta a tutti".
LaO pensa: "Ma brutta cogliona, se non posso avvicinarmi a nessuno dei 21 quadri esposti perchè di fronte ad ognuno c'è un gruppo mi sai dire cosa cazzo posso vedere?".

Dopo 45 minuti usciamo da quel girone infernale.

Al ritorno ci si ferma in un ristorante abbastanza quotato.

Ordiniamo ad una ragazzuola colma di ricci e rossetto, indicando la bottiglia di prosecco che vogliamo bere durante il pasto.
L'ochetta simil Shirley Temple segna tutto sul suo magico tacuino e scompare.

Dopo 5 minuti arriva una bottiglia di acqua Panna e i bicchieri per il vino.
Dopo 10 minuti arriva il piatto dell'antipasto.

LaO: "secondo te si sarà ricordata del vino?"
Eu: "Massì, lo porterà..."

Passano altri minuti, del vino nemmeno l'ombra.
LaO frigge e mangia l'antipasto.

LaO: "Se questa adesso porta il vino, giuro che faccio un casino della madonna e se lo mette in quel posto in cucina, non lo voglio più".
Eu: "Evita di farmi far figure che c'è un sacco di gente"

Eu riesce ad attirare l'attenzione del direttore di sala, segnala il problema.

LaO: "Ora puoi essere sicuro che la bottiglia se la porterà in cucina, mi rifiuto, non ci si può far trattare così".
Eu: "Provaci e m'incazzo, non fare show da checca isterica qui dentro, mi raccomando".

Dopo qualche minuto il direttore, mortificato, arriva con la bottiglia.
Si scusa evidenziando che nessuno l'aveva informato sulla nostra scelta un poco ricercata e di non facile individuazione nella cantina.

Per dovere coniugale mi limito ad un'osservazione cattiva poco urlata.
Il direttore mi guarda stranito e da quel momento si occuperà in prima persona del nostro tavolo.

Credo che queste buone azioni mi garantiranno il paradiso eterno.

---

Il paradiso
tu vivrai
se tu scopri
quel che hai,
non ti accorgi che
io amo già te.

16 Comments:

Anonymous Anonimo said...

se sali prima di me, mi tieni un posto?

5:18 PM, gennaio 29, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

Povero Eu, che gli tocca sopportare cotidie! O_o

5:19 PM, gennaio 29, 2007

 
Blogger laollo said...

@ paciu
un posto caldo caldo per te :)

@ zeroshin
ma che sopportare, si diverte assai!

5:41 PM, gennaio 29, 2007

 
Blogger PAPARAZZA said...

Un salutino...ti aspetto ...ho delle news sugli spettegulesss.c'è Gigi D'alessio e le sue consortiiiiii---
ti aspetto

7:13 PM, gennaio 29, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

Eu pensaci te a sto ragazzo che è troppo stressato (cmq anch'io m'incazzo se non hanno la massima attenzione)

7:47 PM, gennaio 29, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

ERRATA CORRIGE:
Io volevo solo bere il vino ed ho solo detto "evita perchè io ne ho voglia comunque".



Eu

7:50 PM, gennaio 29, 2007

 
Blogger laollo said...

@ paparazza
ok, corro a leggere sull'harem d'alessiano.

@ patroclo
vorrei vedere te al mio posto.
saresti peggio di Don Lurio :)

@ eu
adesso fai il bravo bimbo?
bacini :*

8:30 PM, gennaio 29, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

Io son sempre bravo!!

10:04 PM, gennaio 29, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

Anche Mattia ha sempre avuto la stoffa del vendicatore nei ristoranti... :D
Col tempo, un po' per Amore, un po' per le mie conseguenti fenomenali incazzature, ha un po' perso "la mano"... ma la ricaduta è sempre dietro l'angolo e quanti posti che ci siamo bruciati per le sue "uscite"... :DDD

11:25 PM, gennaio 29, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

MICA L'HO CAPITO IL DISCORSO DEL VINO PORTATO IN CUCINA... CAN YOU EXPLAIN THIS,PLEASE?

8:28 AM, gennaio 30, 2007

 
Blogger Dave said...

ah ah! ragazzi dovreste fare una fiction... vi prego, "Casa Laollo"... ;-)))

9:42 AM, gennaio 30, 2007

 
Blogger laollo said...

@ pascal
bruciarsi i posti per le sfuriate?
ma no, si torna e si continua ad infierire :)

@ anonimo
cosa nn hai capito?

@ dave
in effetti spesso mi sento Sandra forever :)

11:48 AM, gennaio 30, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

Beh qualcuno diceva che se tratti bene un cameriere questi ti tratterà da stronzo, ma se tu lo tratti da stronzo ti adorerà!

5:15 PM, gennaio 30, 2007

 
Blogger laollo said...

io allora dovrei esser adorato da tutti :)

5:41 PM, gennaio 30, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

Mi sa che sono un po' come Eu.

1:32 AM, febbraio 01, 2007

 
Blogger laollo said...

vuoi provare la tua "somiglianza" ad una cena?

2:38 PM, febbraio 01, 2007

 

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