E fuvvi un giorno che passò furiando, quel bieco fantasma della guerra; allora udissi un cozzar d'armi, un saettar di spade, un tempestar di carri e di corsieri, un grido di trionfo e un uluante urlo e colà ove fumò di sangue il campo di battaglia, un luttuoso campo santo levarsì, e un'elegia di preghiere, di pianti e di lamenti.

giovedì, maggio 17, 2007

Patria

"Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è diventata la patria naturale del costume demagogico."

Pietro Gobetti

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Immagine di BlaB "Spirit of 69"

4 Comments:

Blogger apepam said...

e chi fa' l'Italia? il popolino!!
Cioe' noi!!!
Ma quanto me ce rode...

4:16 PM, maggio 17, 2007

 
Blogger laollo said...

il problema è che le parole di gobetti son di 90 anni fa e nulla è cambiato :)

5:20 PM, maggio 17, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

Piero, non Pietro

5:21 PM, maggio 17, 2007

 
Blogger laollo said...

bella disputa...
che si chiami Piero è vero (scusatemi), ma ci sono vie e scuole intitolate a Pietro e pure sulla tomba a Parigi sta scritto Pietro...
(uh diu, anche qui c'è un problema: su una lapide Pietro e sull'altra Piero).

9:17 AM, maggio 18, 2007

 

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