E fuvvi un giorno che passò furiando, quel bieco fantasma della guerra; allora udissi un cozzar d'armi, un saettar di spade, un tempestar di carri e di corsieri, un grido di trionfo e un uluante urlo e colà ove fumò di sangue il campo di battaglia, un luttuoso campo santo levarsì, e un'elegia di preghiere, di pianti e di lamenti.

martedì, maggio 22, 2007

Carrelli

Nella coppia ci sono profonde divergenze su dove far la spesa.
Io odio gli ipermercati, i corridoioni lunghi, i posti dove se ti accorgi alla cassa di aver dimenticato di metter nel carrello una confezione di rotoloni Regina devi trasformarti in Sarkozy e correre come un dannato per 4 chilometri prima di raggiungere lo scaffale cartigenato.

Il consorte no.
Per questo spese separate.

A Crema solitamente vado alla Standa in centro: piccola ma abbastanza fornita, prezzi non alti e moltissime vecchine che, con il loro carrellone formato famiglia secondo CEI, si intrattengono in simpatiche conversazioni sulla tenuta delle arance fuori stagione, sulle confezioni di pasticcini che non contengano biscotti rotti e sull'opportunità o meno di comprare l'amaretto di Saronno.
Evito IperCoop e similari, troppo rumorosi e zoticoni per i miei gusti.

A Milano l'offerta è più ampia, ma nonostante questo frequento solo piccoli supermercati vicino casa.

Dìperdì di via Settembrini: piccolo, poco fornito, prezzi modesti, cassiere scazzate, zingarelle che cercan di rubare qualche confezione di latte e un'immensità di vecchine rimbambite che odiano chiacchierare con gli altri e rompon le palle ai commessi sul perchè la confezione di due vasetti Yomo è passata da 1.35 a 1.45.

Esselunga di viale Piave: posto da sciure e milanesi in carriera. Bello, piccolo, un pò caro, ma fornito. Unico neo: tornare a casa con la spesa a piedi è un delirio, troppa strada, quindi vado solo per comprare roba di piccolo cabotaggio. Commessi splendidi, come tutti i commessi Esselunghiani.

Pam di via Piccinini: posto sempre iperaffollato, prezzi normali, qualità della merce non eccelsa. Però si trovano un sacco di giovani, molti studenti o single, alcuni anche carini, altri tontoloni che cercan di capire cose assurde dalle etichette dei prodotti ("scusi, secondo lei questi fagioli son stati inscatolati ancora da sgranare?" O_o). Da segnalare il ragazzo al banco del pesce: sembra uscito da un film di Gus Van Sant :P

Finiamo con la capitale gaya per eccellenza: la Sma di corso Buenos Aires. Posto non sempre economicissimo, ma con offerte a volte interessanti, ben fornito, buona la verdura, commesse tignosissime. Da notare le due sorelle ottuagenarie che tutte le sere scendon a comprar la cena: la commessa grassa le saluta dicendo "cosa diamo stasera alle ragazze più belle del Corso?", loro arrossiscono come due bimbe. ADORABILI. Dicevo però che il posto sembra essere un ritrovo per gay: tra gli scaffali si possono infatti scoprire incontri, salutini, moine e cose varie tra i clienti, che vanno dal manager incravattato al parrucchiere delle dive, dal ragazzo ipermuscoloso che mostra il suo torace al Billy allo sfigatino iperpoliticizzato che vuole i DICO subito.

Beh, secondo voi qual'è il mio supermercato preferito?

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Immagine: "Marella Agnelli" della Warhola

13 Comments:

Anonymous Anonimo said...

un supermarket stile post comunista direi...

opto x il dixdi'

ma so che frequenterai la sma del corso...

12:34 PM, maggio 22, 2007

 
Blogger Dave said...

Billy??? sarebbe?

2:45 PM, maggio 22, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

posso astenermi? nel senso, posso astenermi dal fare la spesa?

3:09 PM, maggio 22, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

http://www.billyclub.it

3:12 PM, maggio 22, 2007

 
Blogger Danix said...

COOP FOREVER!!!! E vai con il "SalvaTempo"!

Danix

3:29 PM, maggio 22, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

Vivendo con i miei non faccio regolarmente la spesa.

Ma da quando ho iniziato il nuovo lavoro sul percorso stazione-ufficio incontro 3 diversi supermercati dove comprare le schifezze per tirar sera: Coop, Esselunga, GS.
E devo dire che mamma-esselunga non delude mai!

10:37 PM, maggio 22, 2007

 
Blogger laollo said...

@ trillo
no, no, il dìperdì è quello che più detesto, la sma invece no :)

@ dave
un pustass amato dai palestrati (che a me sembran obesi con quei loro petti gonfi).
il link di trillo ti sarà utile.

@ paciu
se ci si potesse astenere dalla spesa sarebbe bellissimo!

@ danix
ma la Coop da quando è in mano a CL mi mette paura...

@ witty
l'esselunga è una sicurezza, però le schifezze fanno malissimo, meglio evitarle :)

9:31 AM, maggio 23, 2007

 
Blogger apepam said...

A me basterebbe che non ci siano troppi contatti.. sono un tipo ombroso.
:-)

3:04 PM, maggio 23, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

Mi auguro sia la standa di Crema! Scendere le scale mobili con il carrello è fighissimo :P

3:23 PM, maggio 23, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

BEh, il diperdì di settembrini lo ho frequentato spesso: di una tristezza indicibile! Sarà anche economico...
Quanto allo SMA, sono PERFETTAMENTE d'accordo. E sono certo che sia il tuo preferito ;-)

VN

4:18 PM, maggio 23, 2007

 
Blogger laollo said...

@ apepam
per chi non vuol contatti c'è sempre il rifugio/carrello: utilissimo a scansare la folla.

@ zeroshin
io il carrello non lo uso mai :(
però è bellissimo correre su e giù dalle scale :))

@ ventnoir
concordo sulla tristezza del dìperdì, mentre deduco che anche tu vai alla SMA in cerca di avventure :D

4:31 PM, maggio 23, 2007

 
Blogger apepam said...

col carrello ci faccio le pattinate nel parcheggio. Si prende la rincorsa, poi si sale sul supporto delle ruote, e poi viaaaaaaaa...
:-)

10:37 AM, maggio 25, 2007

 
Blogger laollo said...

io ci ho provato una volta col carrello pieno...
non ti dico dove son finito a recuperate le scatole di pelati :)

9:28 AM, maggio 28, 2007

 

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