E fuvvi un giorno che passò furiando, quel bieco fantasma della guerra; allora udissi un cozzar d'armi, un saettar di spade, un tempestar di carri e di corsieri, un grido di trionfo e un uluante urlo e colà ove fumò di sangue il campo di battaglia, un luttuoso campo santo levarsì, e un'elegia di preghiere, di pianti e di lamenti.

mercoledì, ottobre 04, 2006

Moltiplica per mille

Oggi è tornato.

Quando c'era lui era buio.
Quando c'era lui era triste.
Quando c'era lui era silenzio.
Quando c'era lui era paura.

Quando c'era lui non c'ero io.
Quando c'era lui avevo paura.
Quando c'era lui ero strano.
Quando c'era lui fingevo.

Oggi, per strada, nel rumore, è tornato.
E' tornato di fronte ad un cartellone dell'Algida, su una bicicletta rossa e con una gonna dello stesso colore.

Ricordo che...
La gonna svolazzava pesante nella campagna.
Il gelato si scioglieva nel sacchetto.
La felicità arrivava per qualche ora.
Poi il silenzio e la rabbia.

Ora torna solo per pochi minuti.

Riapro gli occhi e se ne va.