E fuvvi un giorno che passò furiando, quel bieco fantasma della guerra; allora udissi un cozzar d'armi, un saettar di spade, un tempestar di carri e di corsieri, un grido di trionfo e un uluante urlo e colà ove fumò di sangue il campo di battaglia, un luttuoso campo santo levarsì, e un'elegia di preghiere, di pianti e di lamenti.

martedì, aprile 04, 2006

Rane

Ho cominciato "Le Rane" di Aristofane... preferisco quelle fritte alla Crepa
Inizia il
salone del mobile me ne dovrò restare a casa... impossibile essere accompagnati

UMORE: Skazzatissimo!